PAGINE DI VERITA'

1934: Genova. Una bambina di quattro anni è stata presa dal padre, accompagnata sulla spiaggia e uccisa. Per fortuna, una pittrice ligure, Rosa Morchio l'ha ritratta 5 mesi prima. Almeno ancora oggi, qualcuno può versare una lacrima per il suo ricordo.

1947: Un bambino italo-francese, di famiglia ligure, è stato rapito dal padre e trascinato prima in America e in seguito, lasciato a Chiavari per essere educato dai nonni paterni. Questo bambino è cresciuto lontano dalla madre, istigato contro di lei dai parenti del padre. Per fortuna che il bambino, di animo buono non ha mai creduto alle infamie che venivano raccontate su sua madre e ormai adulto ha iniziato le ricerche per ritrovare sua madre. L'ha trovata in Francia nel 1989 e se l'è portata con sè a Genova, dove è rimasto con lei fino alla fine.

1976: Riviera ligure. Una bambina di 7 anni, oggi nota artista, è stata violata dal padre, forse tre volte. Una famiglia per bene, un padre conosciuto e rispettato. Ecco il terreno nel quale si sono perpetrati tali orrori. NOTIZIA NON RIVELATA AI GIORNALI.

1995: Una ragazzina chiama la polizia: Aiuto! Mio padre ammazza mia madre di botte. Questo era soltanto una delle volte nella quale quell'adolescente assisteva a quelle violenze e aveva accompagnato la madre all'ospedale.

1996: Genova. Un padre inizia ad abusare sessualmente della figlia quando questa aveva sei anni. Questa bambina è stata costretta più volte nel corso di sei anni a subire violenze di ogni natura, fino al giorno della sua maturazione fisica, quando ha trovato la forza per denunciarlo. Clamorosa sentenza del giudice nel 2004: ammenda e l'obbligo di pagare per un certo periodo l'affitto dove madre e figlia si sono trasferite.

2000: Genova. Famiglia bene di Genova: madre avvocato e insegnate. Poichè il bambino di 8 anni non aveva voglia di fare una lezione privata, il padre lo ha sollevato da terra prendendolo per il collo e facendogli sbattere più volte la testa contro lo stipite di una porta. La famiglia si è detta pronta a mantenere in segreto queste violenze ed eventualmente a negare.

2004: Reiterata violenza sessuale su minore da parte di un padre. Sentenza del tribunale di Chiavari solo PECUNIARIA.

2006/2007: Padre molestava ripetutamente la figlia nelle ore notturne. Il giudice ha assolto il molestatore: era sonnambulo...!

2007: Genova. Bambina di 18 mesi miracolosamente salvata dal degrado. I genitori la facevano vivere tra i rifiuti.

2007: La Spezia. Famiglia porta in ospedale la loro figlia di tre anni, denunciandone una caduta. In realtà, le ferite risultano essere provocate da violentissime percosse procurate dai genitori.

2008: Genova. Una bambina tenta il suicidio. Salvata, ha dichiarato di essere stata vittima di violenze sessuali da parte del nuovo compagno della madre. 

2010: Alessandro, di 8 mesi, viene barbaramente ucciso. Sotto accusa, per il momento il covivente della madre e la madre.

CONTINUA ancora...

Allora, per quanto tempo ancora dobbiamo leggere e scoprire questi orrori?


I BAMBINI SORRIDERANNO

PROGETTO LIGURE

PER LA TUTELA E IL BENESSERE DEI MINORI

E

LA RIDUZIONE DEI CASI DI VIOLENZA DOMESTICA

Ormai dal 1994 mi occupo di insegnamento propedeutico della musica, a partire dai tre anni di età. Questa mia attività, purtroppo, mi ha fatto scoprire situazioni familiari molto dolorose che si ripercuotevano duramente sui bambini. Ho iniziato allora una ricerca didattica che mi ha permesso di aiutare i bambini sbloccando la loro emotività e riequilibrando il loro fisico (già provato a 5 anni).

Dopo anni di questo lavoro, sollecitata da nuove drammatiche scoperte storiche riguardo la violenza domestica sui minori, ho iniziato un rapporto duraturo con medici, psicologi e avvocati. Inoltre, nel 2006 mi sono appoggiata all'UNICEF e con il loro pieno sostegno, ho deciso di fare qualcosa per il mondo dei bambini e dei giovani.

OBIETTIVI

Il progetto, che come si potrà vedere, è molto grande, in realtà è divisibile in due parti distinte.

  • La prima parte, quella più urgente, riguarda la riduzione dei casi di violenza domestica sui minori; la cura e il sostegno psicologico e sociale dei bambini e adolescenti, che essendo state vittime di tali violenze, vivono nella società subendo continue ghettizzazioni. Perchè ancora dopo anni di lotta, chi subisce una violenza è complice della violenza stessa. All'interno di questa prima parte urgente, c'è anche la lotta alla violenza verbale, che purtroppo molti minori subiscono sempre all'interno della famiglia e della scuola.

  • La seconda parte si occupa invece della creazione di quegli elementi sociali, cittadini e artistici che permettono ai minori di sentirsi sereni e a casa loro in qualunque città. Cioè, come negli ideali dell'UNICEF, che per alcune manifestazioni ha dato il suo grande sostegno, creare le basi per una società a misura di bambino, dove il bambino ha pari dignità e diritti per poter far sentire la propria voce e promuovere egli stesso, il cambiamento del mondo secondo i suoi sogni e i suoi ideali.

 IN PARTICOLARE SI CONBATTERA' PER RAGGIUNGERE I SEGUENTI OBIETTIVI:

  • Campagna di sensibilizzazione sul popolo e le cariche statali, attraverso il racconto di storie di bambini violati e abusati che, fino ad oggi, sono rimaste nascoste e, ovviamente, tramite conferenze e spettacoli.

  • Riduzione dei casi di violenza sui minori, grazie ad una maggiore attenzione di tutti verso i propri vicini e NON; e grazie alla preventiva partecipazione di docenti e familiari.

  • Accettazione, da parte delle scuole, di progetti destinati a migliorare il rapporto corpo-mente dei bambini delle scuole dell'obbligo e a monitorare la situazione dei singoli individui in relazione a problemi con la famiglia, a eventuali disagi psicofisici.

  • Migliorare il rapporto genitori-figli, grazie ad incontri con i solo genitori e parenti stretti e ad incontri di famiglia.

  • Coadiuvare l'UNICEF nella realizzazione piena dell'impegno denominato "SCUOLA AMICA DEI BAMBINI"

  • Creazione di realtà informatiche, telefoniche e dirette che consentano sia ai bambini che ai genitori di rivolgersi con facilità e discrezione a specialisti del settore legale, psicologico e consultoriale per segnalare disagi e problemi e per trovare a questi una risoluzione.

 

ORIGINE TEMPORALE DEL PROGETTO

L'idea di questo grande progetto, reso ufficiale alla data del 10 Dicembre 2008, è in realtà iniziato nel 2004; più esattamente, il 22 ottobre di quell'anno, ho organizzato con l'Associazione Synthesis di Genova, una giornata dedicata alla santa genovese Virginia Centurione Bracelli. La giornata ha visto sul palcoscenico del Teatro Tempietto di Genova due momenti importanti: al mattino, alle 10, uno spettacolo (quasi un monologo), riservato ai bambini delle scuole elementari dell'Istituto Don Bosco di Sampierdarena, dove la sottoscritta ha dato voce a Santa Virginia e si è rivolta ai bambini delle scuole con semplicità, raccontando tra l'altro della vita greve dei bambini e degli adolescenti del 1600 che, ahimè, si avvicina paurosamente alla realtà dei giorni nostri.

Alle 17, invece, sempre nello stesso teatro, si è tenuto uno spettacolo biografico sempre sulla vita della santa, mettendo in rilevanza il suo ruolo nella ricostruzione delle famiglie, nella tutela dei minori e nell'organizzazione della prima scuola pubblica. Sempre nel mese di ottobre, presso la Sala della Regia Storia Patria, all'interno di Palazzo Ducale, ho tenuto una conferenza intitolata: quello che mi raccontava mio nonno Marino Dotti. Il tema riguardava la figura dell'anziano e del modo nel quale i bambini di quarant'anni fa venivano allevati.

Due mesi dopo, a Chiavari, in occasione delle festività natalizie, ho tenuto uno spettacolo musicale-teatrale, intitolato "Regali di Natale...sotto l'Albero", aperto alle famiglie, il cui ricavato è andato ad una grande realtà chiavarese, di tipo sociale ed educativo: Il villaggio del Ragazzo.

Poi, ovviamente, la ponderata decisione di fare di questi bagliori sociali una battaglia continua. Nella mia mente, però, non era ancora chiaro il progetto, le finalità e i modi.

Quindi anche il 2005 fu banco di prova di 3 momenti di spettacolo e incontro col pubblico: nell'aprile, una manifestazione per famiglie, chiamata "Il Principe delle Stelle" e destinata a riproporre in forma letteraria, i grandi valori che in questo momento la famiglia sembra aver dimenticato. Un punto di incontro con le famiglie liguri, avvenuto nella splendida cornice di Villa Durazzo a Santa Margherita Ligure, per comprendere grandi frasi come: "NON SI VEDE BENE CHE CON IL CUORE" ecc.

Il 29 giugno 2005, presso la sede dell'Associazione Synthesis, conferenza-dibattito sul tema "La figura dell'anziano: situazione passata e attuale".

Poi, alla fine di quello stesso anno, nella città di Camogli, si è tenuto un primo tentativo di Teatro Sociale, organizzato dall'Associazione Synthesis in collaborazione con la Fondazione Raphael di Roma: si è trattato di un primo atto di sensibilizzazione del problema della violenza domestica sui minori, chiamato "OCCHI" e ideato, scritto e interpretato dalla pluri-artista Irene Castellini.

E finalmente, l'Otto gennaio del 2006, presso il Salone delle Feste della Chiesa di Via Nizza, è stata per la prima volta nominata l'attuale dicitura del progetto: I Bambini Sorrideranno. Si è trattato di un altro spettacolo di Teatro Sociale, simile a quello proposto a Camogli e intitolato "Il Bambino Malato". Poi nei mesi di febbraio e marzo del 2006, una serie di incontri pianistici e musicali presso l'Ospedale Gaslini di Genova, per valutare, tra l'altro, l'importanza della musicoterapia.

Il 21 Aprile 2006, a Genova, presso il Monastero di S. Chiara, si è tenuto un concerto-spettacolo estemporaneo in commemorazione del piccolo TOMMY: lo spettacolo si chiamò

"PER NON DIMENTICARE: NINNANANNE PER IL PICCOLO TOMMY".

Prosegue l'attività di sensibilizzazione sullo stesso tema, grazie all'analisi di un grande compositore, vittima del padre: Wolfgang Amadeus Mozart. Lo spettacolo, definito "Toccante" dall'amministrazione comunale organizzatrice, mette in luce alcuni aspetti dell'abuso infantile, quale l'uso del bambino dotato per scopi di pubblicità personale e la conculcazione psicologica ed emotiva. Tale spettacolo psicologico è stato fatto a Monza, il 24 Maggio 2006.

Poi, un periodo di riflessione per pianificare questo progetto, fino al 2 ottobre 2006, quando l'UNICEF e la sottoscritta Irene Castellini, in concomitanza con la "Festa Nazionale dei Nonni e dei Bambini", hanno ideato la prima Maratona Pianistica, con l'impegno di "Maratonare insieme per un mondo a misura di Bambino".

Un nuovo momento di riflessione si è reso necessario e da esso è scaturita l'idea di una fase preparatoria, per conoscere i problemi che il progetto avrebbe incontrato, la reazione del pubblico e degli enti statali e per cercare collaboratori. La fase preparatoria, di cui parlerò tra poco, è stata chiamata "Due anni per riflettere e capire".

DESCRIZIONE GENERALE

DELLE SINGOLE FASI DEL PROGETTO

 

 FASE PREPARATORIA

"QUATTRO ANNI PER RIFLETTERE E CAPIRE"

Desidero descrivere dettagliatamente questa fase preparatoria, che si  svolta in un periodo compreso tra il 2005 e la fine del 2008, in quanto dalla sua realizzazione ho potuto comprendere i problemi che il progetto avrebbe incontrato e ho iniziato a pianificare una tattica di azione. Al termine della descrizione, ovviamente, illustrerò brevemente i risultati emersi da questo periodo di prova.

Come già detto all'inizio, un'importante pietra del progetto è stata posata, in realtà, dall'UNICEF che ha accolto le mie idee con caloroso affetto e sostegno. In occasione dell'organizzazione della "Festa Nazionale dei Nonni e dei Bambini", proposi all'UNICEF un'iniziativa unica al mondo: aprire la Festa con una MARATONA PIANISTICA, utilizzando l'esibizione, certamente plateale, non come una forma, appunto, di esibizione personale, ma come un simbolo di una battaglia che non deve avere fine: "MARATONARE INSIEME PER CREARE UN MONDO A MISURA DI BAMBINO". La sottoscritta Irene Castellini ha tenuto contatti diretti con i bambini delle scuole elementari e medie di Genova e ha suonato ininterrottamente per tre ore e mezzo. Questo è avvenuto il Due Ottobre 2006 a Genova, in Via Cesarea.

  • Il 10 Ottobre 2006, il progetto è stato presentato ai giornali, e contemporaneamente è stato informato il pubblico di una giornata di riflessione e di risveglio dei grandi valori della vita e della famiglia, che si tenne appunto quello stesso 10 Ottobre. Si trattò di due appuntamenti artistici, presentati in due contesti particolari:

  • Il primo avvenne nel pomeriggio, alle 15,30, presso l'Istituto per i ciechi D. Chiossone: si trattò di uno spettacolo di fiabe edite e inedite (quelle inedite sono state scritte da Irene Castellini), recitate dal grande attore genovese Mario Menini e sottolineate da musiche d'autore eseguite al pianoforte.

La scelta del Chiossone non è stata casuale; infatti, il messaggio che volevamo dare a tutti gli spettatori intervenuti dall'esterno è stato che in ogni essere umano dal bambino all'anziano esiste una parte "bambina", la parte più pura di ciascuno di noi, che purtroppo ci hanno insegnato a dimenticare. E alla fine, tutti i presenti avevano gli occhi illuminati dalla dolcezza e

dalla gioia!

 

  • Alla sera di quello stesso giorno, al Teatro della Gioventù si è tenuto il primo capitolo di quella forma teatrale da me ideata, denominata "Teatro Sociale". Nello spettacolo, chiamato "Il cavallo a dondolo si è rotto", che già avevo sperimentato a Camogli e a Genova in forma minore, è stato affrontato il difficile tema della violenza domestica sui minori, con un grande equilibrio tra musica e recitazione e pur avendo trattato un tema crudo, è stato usato il più grande rispetto verso il mondo psicofisico delle persone violate, utilizzando un linguaggio a volte traslato. Questo spettacolo è interpretato dalla sottoscritta Irene Castellini, dall'attore e regista Paolo Spoto, da un cantante lirico (spesso attore muto), il tenore Gaetano La Balestra. Lo spettacolo è stato giudicato da psicologi e dagli organizzatori dell'UNICEF spettacolo crudo ma toccante, con un finale che lascia a tutti gli esseri violati speranza di uscire dal loro tunnel.

  • Il 12 Dicembre 2006, presso la Biblioteca De Amicis di Genova, si è tenuta una conferenza dal titolo: Violenza Domestica sui Minori in Liguria: situazione storica e attuale. Era presente il Presidente del Comitato UNICEF di Genova, Dott. Franco Cirio e la pluri-artista Irene Castellini, nella sua qualità di esperta di famiglie in difficoltà e di minori abusati fisicamente e psicologicamente.

  • Da questa conferenza, è emersa una storia di violenza finita in tragedia, avvenuta in Liguria nel lontano 1934, dove un padre ha abusato e poi uccisa la figlia di cinque anni sulla spiaggia e anche un altro caso di violenza avvenuto nel 1975 e mai reso noto sui giornali, in quanto nessuno della famiglia ha voluto denunciare.

  • Infine il 18 Dicembre 2006, sempre nel contesto della Biblioteca De Amicis, con il benestare dell'UNICEF, la musicista Irene Castellini ha tenuto un incontro gratuito di Arte-Terapia, ovvero la Bilancia delle Emozioni, aperto ai docenti delle scuole elementari e medie. Il corso breve ha visto la presenza di tre volontari, di un avvocato dedito alle pratiche legate alla tutela dell'infanzia, un medico pediatra e di un'insegnante di educazione motoria delle scuole elementari.

  • Il 28 Maggio 2007, presso la Biblioteca Berio do Genova, ho tenuto una conferenza sul problema della violenza domestica sui minori, intitolata "Occhi di bambini spaventati". In particolare, ho cercato attraverso spezzoni dei miei spettacoli teatrali di far capire ai cittadini cosa prova fisicamente e psicologicamente una vittima di violenza domestica.Inoltre, ho presentato soluzioni al problema dando, tra l'altro, dimostrazioni pratiche di alcune terapie psicoartistiche che stanno dando, in questi ultimi anni, ottimi risultati. Infine, in questa conferenza ho presentato alcuni disegni appartenenti a una bambina degli anni '70 che descrivevano paure e violenze.

  • Il 21 giugno 2007, il comune di Busalla, in collaborazione con il Comitato Unicef di Genova, ha organizzato un'importante manifestazione di tipo teatrale da me ideata. Fu uno spettacolo di teatro sociale (di cui parlerò negli allegati della fase 1 e fase 2), intitolato "LA VITA CONQUISTATA". Uno spettacolo scritto per dare forza alle vittime di violenza domestica sessuale e psicologica.

  • Il 14 e il 21 Dicembre 2007, sempre a Busalla, abbiato realizzato uno spettacolo storico, intitolato "La voce degli Angeli, nel corpo di una ragazza". Tale piece teatrale, basata sulla documentazione dei processi per eresia nel Medioevo francese, è stata creata per sottolineare il problema della violenza sui minori e le donne e sulle condizioni nelle quali vivono i nostri detenuti. La replica del giorno 21 dicembre è stata tenuta esclusivamente per le Scuole Medie di Busalla.

  • Il 17 Marzo 2008: Genova. Alle ore 21, presso il Teatro della Gioventù, si è tenuto un Galà Interdisciplinare, per dar maggior forza a questa lotta che non deve essere soltanto ligure, ma estendersi all'Italia e al mondo.Il titolo della manifestazione è stata "I Bambini del Mondo Sorrideranno". Organizzata in collaborazione con l'UNICEF, la Regione Liguria, la Provincia di Genova e l'Eremo S. Pietro Celestino, il Galà era diviso in due sezioni bem distinte. La prima chiamata "ORA PARLO IO", dedicata a giovani artisti internazionali di varie discipline, che si presentarono al pubblico per esprimere la loro personalità e il loro pensiero.L'altra sezione, quella dei professionisti, raccolse artisti di varie nazionalità e discipline, ognuno dei quali presentò la musica o l'arte del proprio paese.Alla fine dell'esibizione, venne letto un messaggio contro la violenza sui minori, scritto appositamente dalla sottoscritta Irene Castellini.

RISULTATI DEL PERIODO DI PROVA

Il pubblico ed i cittadini in generale non hanno tendenzialmente voglia di riflettere sui gravi problemi sociali; sicchè le manifestazioni di Camogli del 2005; quelle del 10 Ottobre 2006, del 12 Dicembre 2006 e la conferenza del 28 maggio 2007, hanno avuto una scarsa affluenza di pubblico. Poi, due emittenti televisive regionali mi concessero un'intervista (la prima durò addirittura 15 minuti) e lo stesso fecero due radio liguri. Parlai cercando di scuotere le coscienze, usando le parole delle monte testimonianze di violenza che ho raccolto in questi anni di ricerca. Parole fatte di doloroso contegno. Invitai i cittadini ad occuparsi con discrezione dei vicini, per segnalare e quindi consentire la riduzione di disagi familiari in contesti con tendenza alla violenza. Dissi alle vittime e alle loro famiglie di parlare e di aderire a queste manifestazioni per avere consigli e sostegno psicologico, per trovare la forza di combattere, per cambiare le cose. Invitai, infine, tutti coloro che desiderano approfondire il termine di "Violenza Domestica" e le forme nelle quali il problema si manifesta. Tutto questo incitamento e questa battente pubblicità ha sortito un buon effetto; infatti, la sera del 21 Giugno 2007, a Busalla, per lo spettacolo "La Vita Conquistata", si registrò quasi un tutto esaurito.

Certo, la strada per sensibilizzare i cittadini e lo stato è impervia, ma ho potuto constatare, per gli incontri successivi, una naggiore affluenza di pubblico e , in generale, un crescente desiderio di conoscere e finalmente di parlare per poter risolvere questo grave problema.

  

  • La sensibilizzazione del pubblico avverrà attraverso:

  1. La ripresa dello spettacolo "Il cavallo a dondolo si è rotto" (vedi allegati 1 e 2 della fase 1) e dello spettacolo "La vita conquistata", già presentato a Busalla nel 2007.

  2. Realizzazione dello spettacolo di teatro sociale "Sola...con mamma e papà", scritto per portare a conoscenza un aspetto poco considerato della violenza sui minori: l'incuria affettiva.

  3. Conferenze e giornate di approfondimento sul tema dell'abuso sull'infanzia, portando a conoscenza tutte le manifestazioni abusanti che emergono nelle famiglie, incluse quelle che purtroppo non appaiono come tali. Tra i temi delle conferenze ci sarà: "Occhi di bambini spaventati: i segni di disagio infantile nelle manifestazioni fisiche e artistiche del bambino."  "Teatroterapia: una soluzione per le vittime dell'abuso infantile".  "Una violenza sottile: la mancanza di affetto e il disinteresse".

  4. Di particolare interesse storico e sociale sarà una conferenza che presenta la vita di una minorenne nel difficile periodo medioevale, vittima di abusi fisici e psicologici. La conferenza mette in luce l'attuale problema della violenza sulla donna (strettamente legato alla violenza sui minori e spesso coincidente)e sottolinea l'importanza della Carta dei Diritti dell'Infanzia che fortunatamente l'UNICEF ha fatto scrivere e sottoscrivere dall'ONU. La conferenza si chiamerà "Un tragico errore medioevale.". Lo stesso tema sarà più volte riproposto alle scuole e ad un pubblico più vario, tramite lo spettacolo storico "La voce degli Angeli...nel corpo di una ragazza"

  • L'aiuto diretto ai giovani e ai bambini, vittime passate e presenti della violenza domestica, la battaglia contro la ghettizzazione ed autoghettizzazione nella quale tutte le vittime cadono, avverrà tramite:

  • La reiterazione di una conferenza intitolata"PARLIAMONE:NON E' COLPA NOSTRA", dove si parlerà anche dell'autoghettizzazione delle vittime di qualsiasi tipo di violenza domestica che si sente in colpa e contaminata e quindi si fa il vuoto intorno. QUESTO SENSO DI COLPA E'UN TABU' CHE VA DISTRUTTO! Inoltre, si terranno incontri di Teatroterapia, in collaborazione con l'Associazione Synthesis di Genova, dove le vittime potranno ritrovare grazie ad esercizi di teatro e di respirazione dinamica, il senso vero del loro corpo e delle loro emozioni. 

      

     

    OBIETTIVI

    In questa fase, si intende porre le basi per la creazione ed il restauro di siti genovesi e provinciali, idonei alla vita personale e sociale dei bambini (da 0 a 18 anni), tenendo conto dei seguenti parametri:

  • Interazione tra bambini delle varie età

  • Interazione tra bambini di nazionalità diverse

  • Miglior coesione nella famiglia

  • Bisogno di respirare il verde

  • Contatto con la natura

  • Migliorare gli spazi ricreativi delle scuole dell'obbligo

  • Instaurare nella scuola nuovi programmi per il benessere psicofisico dei bambini, mettendo in luce l'interazione tra le arti e le attività didattiche della scuola.

Per quanto riguarda gli spazi verdi e nello specifico, rendere i siti "verdi" a norma, desidero creare una totale sicurezza affinchè i bambini possano stare all'aperto, senza alcun pericolo. Per quanto riguarda, invece, gli spazi ricreativi della scuola, utilizzando un progetto della sottoscritta Irene Castellini, si desidera ristrutturare gli spazi scolastici adibiti a svago e all'importante sfogo emotivo, affinchè la stessa struttura diventi un mezzo per creare nel bambino il giusto equilibrio psicofisico.

  • Creare in alcuni ambienti di Genova e della provincia, costanti appuntamenti con scadenza mensile per lo svago e il divertente approfondimento culturale dei bambini.

  • Trovare e adibire a tale uso, siti in Genova e in provincia che siano punto di incontro e di riferimento per bambini e adolescenti, affinchè loro possano diventare i protagonisti del mondo che vuole cambiare.

Inoltre, in questa fase e nelle due successive mi propongo di continuare:

  • La sensibilizzazione sul tema dell'abuso infantile, mediante conferenze e letture su quel terribile problema.

  • Pubblicazione e pubblicizzazione informatica di un sito specifico che riunisca in sè testimonianze, scritti, riflessioni, consigli pratici e legali sul bambino e sull'abuso.

  • Interviste giornalistiche e televisive per far conoscere i problemi sulla violenza ai minori ed il presente progetto.


 

DESCRIZIONE DETTAGLIATA

DELLA

FASE 2

Come detto nella presentazione e negli obiettivi della fase 2, si cercherà di porre le basi per attuare "IL PARCO NEL PARCO".

Attrezzare, cioè, le due passeggiate del Parco del Peralto, affinchè diventino sicure per la vita dei bambini (staccionate di protezione, corrimano ecc.); inoltre, inserire elementi di gioco ed elementi didattici, affinchè i bambini possano divertirsi ed imparare, pur sempre restando a contatto con la natura. Questo è un punto essenziale delle fasi 2 e 3 del progetto, in quanto il bambino e l'adolescente hanno un naturale bisogno di aria aperta e pulita. Per l'apprendimento scolastico poi, è importante che le singole scuole concordino almeno un'uscita al mese con la classe, in modo da fare lezioni all'aria aperta. La valenza di questi incontri è doppia:

  • Migliorare e velocizzare l'apprendimento, grazie alla presenza di ossigeno, di colori della natura favorenti la calma e la concentrazione (il verde e la luce solare, anche quella che filtra attraverso le piante sono le principali).

  • Creare un miglior rapporto tra bambini e natura, affinchè desiderino mantenere sani (e ampliarli dove possibile) gli spazi verdi della loro città e della loro regione, riconoscendo nella natura pulita un punto di forza e di equilibrio per tutti gli esseri umani (in primis, bambini e ragazzi).

PRECISAZIONE!

E' da precisare che alcune di queste manifestazioni di seguito proposte, pur facenti parte della fase 2, saranno o potrebbero essere allestite in una fase successiva per motivi logistici.
 

MANIFESTAZIONI
 

ROSA MORCHIO: PITTRICE LIGURE...

PER I BAMBINI

La manifestazione è relativamente facile da eseguire: si tratta di allestire una mostra, nella quale saranno presentati quadri e disegni della pittrice ligure Rosa Morchio, inerenti il tema dell'infanzia e dell'adolescenza.

Dopo la visita con presentazione biografica, tenuta dalla pluri-artista Irene Castellini, la stessa Irene Castellini presenterà letture inedite sul tema dell'infanzia.

Durata dell'incontro: 1 ora di spettacolo, più 30 minuti circa di presentazione e visita della mostra.
 

APPROFONDIMENTO CULTURALE

Purtroppo, Rosa Morchio, pittrice ligure e genovese per studi, che ha dato sfogo alla propria arte soltanto nella fase adolescenziale (dai 14 ai 22 anni), è praticamente sconosciuta al grande pubblico, in quanto la sua schivatezza e il suo desiderio di perfezionismo l'hanno chiusa in un dignitoso silenzio. Ora che è deceduta, la sottoscritta Irene Castellini, in collaborazione con l'Associazione Synthesis e con l'UNICEF, ha deciso di portare a conoscenza del pubblico una parte dei suoi grandi lavori: quelli riguardanti l'infanzia e l'adolescenza, in pieno rispetto del presente progetto.

Prima di tutto, allego il suo curriculum.

Rosa Morchio è nata a Moneglia nel maggio del 1912. All'età di 14 anni, entrò nella scuola della Prof.ssa Mazzini di Chiavari, il cui atelier era fucina di idee e punto di incontro dei più interessanti pittori e scultori liguri e non liguri dell'epoca.

La giovanissima pittrice studiava nella continua frequentazione di artisti quali Avigdor, Salietti, Falcone, Rambaldi, Castagnino.

In questo periodo, la pittrice aveva approfondito lo studio della figura umana con una ricerca che è arrivata, in qualche caso, a particolari scultorei.

Nel 1930, non ancora diciottenne, continuò il suo lavoro di approfondimento, presso il Prof. Mazzei in Genova, dove perfezionò il ritratto e il paesaggio.

L'influenza dei due maestri e la frequentazione dei due atelier frequentati da personaggi così diversi per metodologie, ricerche, esperimenti, portò la pittrice ad una sintesi che la rese avulsa da quello che spesso è definito l'orizzonte...femminile.

Nelle sue opere esiste una forza di ombra e luce, di linea e colore che mai indulgono a facili compiacimenti.

Gli studi, le nature morte, i paesaggi e i ritratti non sono mai copie, bensì intuizioni.
Persona schiva, non volle mai "personali" e assai raramente si lasciò convincere a vendere le sue opere in Italia. Ciò nonostante, grazie a contatti con parenti, alcune tele ora fanno parte del patrimonio di famiglie in Cile, Argentina e San Francisco. In Italia, alcune sue opere fanno parte di collezioni private.
Nel periodo tra il 1930 e il 1934, la pittrice si dedicò al mondo dell'infanzia e dell'adolescenza. Infatti, nella mostra che terremo a Genova e a Chiavari, verranno esposti i seguenti ritratti

  • Adolescente con treccia

  • Adolescente

  • Trittico di bambine

  • Due bambine

  • Viso di bimba

  • Bambina con bambola

  • Bambina (dietro al foglio: studio di mani di bambina)

  • Ritratto di bambina

  • Bambina con zuppa

  • Neonato

  • Due visi di neonati

  • Maternità

  • Adolescente

  • Adolescente in estasi

  • Adolescente conculcata

  • Figlia di cameriera

  • Ritratto di angelo biondo.


 

LA VITA CONQUISTATA

Spettacolo-Laboratorio, basato sulla vita di una ragazza vittima di violenza.

A differenza dello spettacolo "Il cavallo a dondolo si è rotto", questo racconto psicologico dà al pubblico la forza di combattere e la certezza che il trauma psicofisico della violenza può essere annullato. (Segue allegato)


UN GIORNO NORMALE:UN GIORNO SPECIALE

Spettacolo per famiglie e scuole elementari

Presentazione

Alcune composizioni pianistiche, specialmente quelle appartenenti alle scuole nazionali russe e norvegesi, sono intrise di un colore fiabesco; perciò sono adatte ad essere "raccontate". Ed è proprio quello che ha fatto la pianista e scrittrice Irene Castellini.

La storia di una bambina, Stellina, tra sogni, realtà e giochi; un racconto sottolineato da musiche di Ciaikovsky e Grieg, dove emerge un importante e commovente collegamento tra scuola e famiglia: la poesia infantile.

Uno spettacolo godibile che mantiene sia nei racconti, sia nelle musiche, il contatto con l'infanzia e con la parte bambina del nostro essere.


 

IL CAVALLO A DONDOLO SI E' ROTTO...

E NESSUNO SE NE E' ACCORTO!

Questo spettacolo è in realtà un aggiornamento didattico sul problema degli abusi e delle violenze ai minori, perpetrate dai familiari; è ripetibile in più contesti scolastici di Genova e della provincia, esclusivamente riservato agli insegnanti.

Tratto dallo spettacolo di Teatro Sociale omonimo, già presentato a Genova in Ottobre (nella FASE 1), questo aggiornamento è presentato in forma artistica, con dibattito alla fine dello spettacolo e interpretato da un solo artista: Irene Castellini, qui nei panni dell'attrice e della voce fuori campo (pre-registrata).

Un monologo semi-scenico, sapientemente sottolineato da musiche riprodotte o suonate dal vero, se nella scuola è presente un pianoforte. Durata dello spettacolo-aggiornamento: 1 ora e 10 minuti. 

In questo aggiornamento, saranno presentati:

  • Segni di disagio e chiusura nell'apprendimento dell'alfabeto

  • Problema della mancanza di affetto (riconosciuta dagli psicologi come abuso)

  • Reazione psicofisica alla violenza sessuale domestica

  • Decisione inconscia di esprimere col corpo e la voce la propria rabbia, con conseguente cambio dell'atteggiamento fisico e vocale

  • Esempi di musicoterapia utili al fine della catarsi e del riequilibrio emozionale.

     


 

VIRGINIA CENTURIONE BRACELLI:

LA SANTA DEI BAMBINI E DELLA SCUOLA 

Spettacolo da tenersi nel mese di Aprile, nella ricorrenza della nascita della santa genovese, da tenersi in contesti diversi.

Più precisamente, questo spettacolo deve essere trasportato in un contesto scolastico, di fronte agli insegnanti e agli allievi, per riascoltare gli insegnamenti morali e materiali che Virginia Bracelli aveva dato ai bambini e agli educatori. Può diventare spunto per una ricerca sulla vita e sulle idee innovative della santa e può essere spunto per una lezione sulla storia della nostra Genova. Bisogna pensare che a Genova le scuole sono state aperte da Virginia Bracelli con l'aiuto del nobile Brignole e che la sua attività didattica ha tolto dall'ignoranza e dalla povertà morale e materiale migliaia di bambini.

Lo stesso spettacolo sarà poi da proporre in contesti teatrali a Genova e in provincia.

 

  

OBIETTIVI

LA CASA DEL FANCIULLO SERENO SARA' COSTRUITA

Probabilmente la fase più difficile, in quanto bisogna trovare un luogo idoneo all'inserimento della casa del fanciullo sereno.

Oltre alla realizzazione di questa "casa", che certamente impegnerà la maggior parte del tempo, si perseguiranno i seguenti obiettivi:

  • Realizzazione di corsi gratuiti di Ghelototerapia per volontari, impegnati nell'assistenza ai bambini; altresì corsi dello stesso genere e di musicoterapia interattiva infantile e adolescenziale, dedicata ai musicisti diplomati che desiderano curare la psiche e la parte emotiva dei bambini e degli adolescenti.

  • Preparazione ed esecuzione di un progetto di coesione genitori-figli, della durata di sei giorni, da organizzare in collaborazione di alcune scuole elementari e medie di Genova e della provincia.

  • Conferenza-dibattito aperte ai genitori e alle famiglie, per presentare la casa della musica e per far comprendere che ora esiste un punto di incontro e di sostegno per genitori e famiglie, con eventuale consulenza legale.

  • Organizzazione di concerti e manifestazioni a scopo benefico per la raccolta economica finalizzata all'acquisto di un pulmino che garantisca i viaggi di andata e ritorno alla casa della fanciullo sereno, qualora le famiglia fossero impedite dal farlo per ragioni di tempo.

  • Conferenze, incontri letterari e laboratori ludici per creare o aumentare sensibilmente nei bambini (fin dai 3 anni) il senso di appartenenza alla propria regione. (In seguito docenti e genitori allargheranno il senso di appartenza anche alla Patria). Incontri con le scuole materne, elementari e medie per presentare un nuovo programma da inserire nella normale educazione motoria ed artistica, atto a creare nel bambino e nell'adolescente, il giusto benessere ed equilibrio psicofisico. Questo nuovo programma si chiama "Arte-Terapia:ovvero La Bilancia delle emozioni".

  • Attuazione di un progetto denominato "Più spazi verdi nelle nostre città...per i nostri bambini"

 

DESCRIZIONE DETTAGLIATA

DELLA

FASE 3

 

GIRANDO LA LIGURIA...IN 10 BIBLIOTECHE

Dopo aver lavorato nella zona di Genova nelle prime fasi, il progetto ora deve espandersi sul territorio.

Ecco, dunque, un tour culturale e sociale da svolgersi in dieci città del levante e del ponente ligure.

Le città scelte sono:

  • La Spezia

  • Sestri Levante

  • Chiavari

  • Rapallo

  • Camogli

  • Arenzano

  • Savona

  • Imperia

  • Albenga

  • Sanremo

Il "tour" che avrà una durata complessiva di 30 giorni è appunto articolato in 10 incontri da tenersi in biblioteche comunali.

La finalità di tutto questo è l'incontro tra genitori e insegnanti (alcune volte anche gli alunni), invitandoli a riflettere su alcune tematiche importanti, talvolta scomode.

Si parlerà di:

  • Abuso sui minori: definizioni e sue manifestazioni (segue allegato)

  • Artisticamente...abusato: storia di un musicista vessato dal genitore

  • Fiabe: percorso di lettura e didattica per imparare a inventare fiabe e racconti (dedicato alle scuole)

  • I nonni liguri: come insegnavano ai nipoti.

  • Letteratura per bambini nella Liguria del 20° secolo

  • Malesseri adolescenti di un'infanzia tradita.(segue allegato)

  • Carezze per la nostra anima (segue allegato)
     


 

IL CAVALLO A DONDOLO SI E' ROTTO

Vorrei proporre lo stesso spettacolo che ho già presentato nella prima fase, in tre città italiane: Chiavari, Piacenza e Barga.

La scelta di queste località non è casuale:

  • Chiavari è una località dove, purtroppo, si sono perpetrate molte violenze, molestie e abusi su minori.

  • Piacenza è chiamata "La città, amica dei bambini"

    Barga è una città antica, abitata da famiglie ancora all'antica, dove tutti i valori della casa, dell'affetto e dell'aiuto reciproco sono molto importanti. Oltre a questa ragione, Barga è una fucina di incontro tra molti turisti italiani, provenienti da svariate regioni italiane. Questa cittadina, dunque, è una base per trasmettere il nostro messaggio anti-violenza non a una sola città, ma a parte dell'Italia.


  •  

GENOVA: INCONTRO TRA SCUOLE EUROPEE

Può sembrare un sogno, ma con la buona volontà si può fare: invitare per un periodo di 10 giorni, alcune scuole provenienti dalla Francia, dalla Spagna, dall'Austria e dalla Germania.Questo incontro è necessario affinchè le scuole interagiscano tra loro; affinchè i bambini e i ragazzi possano sentirsi uguali e accomunati dalla voglia di sapere, dal desiderio di conoscere ognuno il paese dell'altro.Individuare nell'arte e nell'amore per la propria terra, il denominatore comune per creare amicizia tra i ragazzi e coesione tra le scuole straniere.

Nel loro ultimo giorno di permanenza a Genova, si terrà uno spettacolo di recitazione, musica e danza, presso il Teatro della Gioventù di Genova e naturalmente aperto a tutti i gruppi scolastici intervenuti in questo incontro.

PRECISAZIONE

Come già detto, alcune manifestazioni stabilite in una determinata fase, potranno essere realizzate in un periodo successivo, al fine della miglior organizzazione e del massimo rendimento.


  

 

OBIETTIVI
 

LO STATO PROTETTORE...ED ALTRE PROTEZIONI

In questa fase si cerca di:

  • Individuare quegli enti ed organismi statali e privati che sono o vogliono essere punto stabile per la sicurezza e la crescita del bambino (da 0 a 18 anni).

  • Individuati gli enti, iniziare una collaborazione per stabilire meglio finalità e modalità di azione, affinchè vengano rispettati tutti gli articoli della Carta dei Diritti dell'Infanzia.

  • Creazione di una linea telefonica verde, dove volontari, psicologi ecc. verranno in soccorso dei bambini che chiamano per segnalare disagi psicologici e abusi.

  • Creazione di un telefonino anti-abuso, di semplicissima costruzione, affinchè possa essere usato dai bambini in età compresa tra i quattro e i diciotto anni.

  • Creare le basi per un maggior dialogo tra scuola e famiglia.

  • Conferenze, aperte alle famiglie genovesi e della provincia, per dare nuovamente risalto alla figura degli anziani.

  • Continuare il lavoro di miglioramento e aumento degli spazi verdi nelle città.

FASE 4

DESCRIZIONE

Questa quarta fase che ricordo, è chiamata "Lo stato protettore ed...altre protezioni", è molto specifica e poco visibile al pubblico.

Poichè si deve mirare all'accettazione, da parte di organismi dello stato, di nuove norme per tutelare i minori (modificazione parziale della legge sulla privacy, affinchè di fronte a seri dubbi presentati dalla scuola circa possibili violenze domestiche sui bambini, coloro che sono adibiti a verificare lo stato psicofisico dei minori, possano farlo anche senza il permesso dei genitori sospettati; norme più rigide per consentire l'abilitazione all'insegnamento nelle scuole ai soli insegnanti in possesso di solido equilibrio psicofisico ecc.), il principale lavoro sarà quello di contattare gli organismi dello stato, incontrarsi con loro; eventualmente organizzare per loro manifestazioni a carattere di sensibilizzazione nelle principali città italiane.

Tra le manifestazioni che si intendono fare, c'è un interessante monologo con incisi musicali cantati e suonati, sul tema della violenza ai minori.Questo monologo è intitolato "Il corpo lavato". Si tratta del racconto di una ragazza, bloccata in un letto in seguito ad un trauma psicologico. Attraverso la musica, il racconto della sua vita infantile, lo sfogo delle sue emozioni più nascoste, ricomincia a camminare.

In questo spettacolo emerge un lato poco noto della vita del "violato": il fatto di essere costretti a non rivelare quel orribile segreto a nessun amico, per non vedere gli "amici" allontanarsi. "Non è una malattia contagiosa", grida la ragazza, strisciando a terra....

 

UN LIBRO PER I DRAMMI IN FAMIGLIA

In questa fase si cercherà di dare alle stampe un libro, intitolato "PERCHE'".Si tratterà di un libro attinente allo spirito del progetto, in quanto affronta temi legati all'infanzia e all'adolescenza. Un libro adatto a stare nella biblioteca di famiglia, come un aiuto per riflettere e porre le basi per una famiglia nuovamente sana. Un libro che può essere consultato dagli adolescenti liceali, che cercano approfondimenti culturali e sociali sui temi della vita e della famiglia.

  • Sarà un libro diviso in due racconti: il primo parla di un ragazzo, vittima di violenza domestica psicologica. Il secondo racconto invece, racconta la storia di una donna adulta, che ha subito traumi infantili di tipo violenza sessuale e psicologica.Ci viene presentata come una donna apparentemente razionale, amante del lavoro e del dovere, avulsa quasi del tutto dalla società. Cinica e disorientata, riesce, grazie ad un dialogo immaginario tra lei e la scrittrice, ad uscire lentamente dal tunnel della disperazione.

 

 

ORA I BAMBINI POSSONO SORRIDERE

In questa ultima fase non è possibile stabilire un vero iter, in quanto si cercherà di colmare quelle lacune che nelle fasi precedenti non sono state completate.

Certamente, Genova avrà la sua Casa del fanciullo sereno. Il mio intento sarà quello di trovare nelle città della provincia di Genova e Savona, locali idonei all'apertura di altre case della musica, con la collaborazione di insegnanti, medici, avvocati, psicologi ecc.

Infine (ma il progetto continuerà):

  • Rendere stabili con cadenza quadrimestrale, incontri con i giovani i quali saranno protagonisti; incontri dove i ragazzi e i bambini potranno parlare agli adulti e agli uomini politici di come vedono il mondo, di come vogliono cambiarlo e di cosa vogliono nella e dalla vita.
     

FASE 5

DESCRIZIONE

Per quest'ultima fase non è possibile stabilire un'esatta programmazione, in quanto le varie manifestazioni artistiche e di sensibilizzazione, convegni, conferenze ecc. sono sempre riferite ad un preciso obiettivo. In particolare, a Genova,nel 2011,si terrà in un prestigioso teatro, uno spettacolo gratuito con offerta libera e tenuto da Irene Castellini, con la presenza di un ospite straniero che sarà il "Testimonial" di questo progetto.

Altresì nella fase cinque, si darà alle stampe un libro di fiabe dedicate ad adolescenti e adulti,chiamato "C'era una volta...Oggi", dove sono trattati i temi importanti della nostra società: rispetto per la natura, il doppio ruolo "Madre-Manager"; la gestione del "tempo" e una fiaba filosofica, chiamata "Il tessitore dei sogni", che induce il lettore a riflettere.

 

 

 

 

 

 


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