ALLEGATI

FASE 1

 

ALLEGATO 1

TEATRO SOCIALE

di

IRENE CASTELLINI

COS'E'

Una nuova denominazione teatrale di cui si è parlato e agito molto negli ultimi due anni.

Una forma libera e vasta, all'interno della quale si possono ideare tante formule tematiche. Quella da me proposta riguarda la violenza domestica sui minori.

Un tema scabroso, a lungo studiato, trattato da Irene Castellini con delicatezza e crudezza al tempo stesso; un problema sociale che è diventato una performance recitata da attori-musicisti e sottolineata da musiche classiche e liriche. Una scena quasi vuota e l'ausilio di luci "psicologiche" atte a sollecitare emotività forti.

Un tema che NON DEVE LASCIARE INDIFFERENTI. Una cronaca di una vita morta; la storia di migliaia di persone (solo in Italia...e nel mondo?!)che sorridono alla morte e piangono senza lacrime per un ridicolo sogno di dolcezza.

Un teatro per RIFLETTERE, per scuotere le coscienze del pubblico, nella speranza di indurre CHI PUO' a lottare contro violenza e omerta'.

Un teatro per asciugare le lacrime inespresse dei sofferenti (spesso silenziosi) e per dire loro che tante persone li stanno circondando con un morbido abbraccio.
 

N.B. Tutti i testi sono originali e scritti appositamente da Irene Castellini.

Qualora si rappresentassero forme di teatro sociale storico, cioè riguardanti personaggi di spicco della nostra storia dell'umanità, si useranno frasi e citazioni del personaggio e soltanto le parti di congiunzione teatrale saranno collegate da Irene Castellini.
 

BREVE ESTRATTO DELLO SPETTACOLO

intitolato

IL CAVALLO A DONDOLO SI E' ROTTO!

(Estratto di un monologo dell'attrice "malata"):

- Il mio corpo. Questo involucro schifoso e impuro, a servizio del sesso e del male. Quella "cosa" che Dio ha dato alla donna per umiliarla, per farla soffrire!Difficile coesistere con gli altri, con gli uomini poi... Con la loro innata voglia di farti sentire inferiore. E forse...hanno ragione. Loro sono forti! Loro portano i pantaloni, abiti insozzati di pensieri maniaci. Per loro la parola "AMICIZIA" non ha alcun significato. Per loro la donna è... Certo, non parlano! Intanto, ogni loro cellula trasuda sconcia sessualità. (...) 

(Altra frase del secondo monologo): Papà, lo sai?

La sicurezza del bambino è la mano del padre che tiene stretta quella del figlio. Ecco perchè tremo ad ogni alito di vento!



 

ALLEGATO 2

OBIETTIVI E SIGNIFICATO

dello spettacolo

IL CAVALLO A DONDOLO SI E' ROTTO

Le finalità che mi hanno spinto a realizzare questo spettacolo sono:

  • Invitare il pubblico a conoscere le vere emozioni e i blocchi di chi ha vissuto una violenza ed in particolare di chi ha subito la vergogna dell'abuso sessuale domestico.

  • Sensibilizzare gli spettatori circa questa piaga sociale dilagante, trascinarli lontani dalla sedia, invitandoli a partecipare attivamente alla tutela dei minori.

  • Come già detto, nella realizzazione dello spettacolo ho pensato a tutte le persone che vivono l'onta della violenza nel silenzio, per paura di essere giudicati e perchè ancora oggi, nel XXI° secolo, chi subisce violenza è giudicato almeno un pò complice. "Bisogna un pò vedere come sono andate le cose!" dice la gente che viene a conoscere questi abusi. A tutte le vittime della famiglia, voglio dare un messaggio di speranza (si può tornare a vivere, anche se questo risultato significherà "morire" con il passato) ed essere io stessa il loro incentivo per combattere contro i demoni della memoria.
     

STORIA DELLO SPETTACOLO

  • Spiegare la trama di questo spettacolo è assai difficile, in quanto la storia (ovvero, l'evoluzione) della ragazza abusata nell'infanzia, si snoda tra realtà, incubo e psicologia. Nello spettacolo, in ordine di entrata, appaiono quattro personaggi: la ragazza abusata, che si muove tra sogno di dolcezza e la rabbia per ciò che ha avuto.

  • Un altra ragazza infantile, timida e sofferente.

  • Un attore vestito di nero, cattivo e irridente

  • Un attore-cantante vestito di bianco, che usa le mani come strumento per dare dolcezza e senso di forza.

Verso la fine dello spettacolo, i dialoghi e le azioni sceniche prima realizzate, fanno capire il ruolo ed il significato di ciascuna figura ospite, in relazione alla principale attrice. 

Il personaggio femminile, interpretato dalla sottoscritta Irene Castellini, è una ragazza pianista che si presenta, all'inizio, fredda e razionale; ben presto, però, getta la maschera e ammette la sua paura e il suo disagio.

Da quel momento, riceve frequenti visite da quel signore "nero" che le rivela un tragico segreto che solo lei poteva conoscere; altresì scambia sguardi di umanità e sincerità con un uomo "sublime" la cui forza positiva emerge costantemente dalle mani.

C'è poi la ragazza timida, bambina, che maternamente la segue.

Tutti questi tre personaggi ospiti sono lati della sua personalità (la bambina, la forza nelle mani) e sono espressioni del suo inconscio (riaffioramento del trauma, l'acuirsi della paura, la sottomissione all'essere violento). Alla fine, dopo un duro combattimento con il violentatore, decide di cambiare vita e dopo il ricordo di una carezza mai avuta, "sbatte" per terra.

E mentre è priva di conoscenza, la sua parte bambina, inginocchiata al suo lato, la sua purezza e la "forza" l'aiutano a ricominciare una nuova vita.

Tengo a sottolineare che lo spettacolo non è così semplicistico come appare da questo racconto;ogni movimento dei personaggi ospiti ha un significato profondo, a volte difficile da codificare; ma proprio questo messaggio criptico induce il pubblico ad una riflessione e ad una analisi personale.

Un ultimo fatto interessante: non ho messo alcun nome ai protagonisti, in quanto il nome relega il personaggio in palcoscenico; invece, desidero che ognuno possa riconoscersi nei vari interpreti senza mai costringerli nel mio mondo.

Nonostante il tema sia pesante, lo spettacolo scorre bene, non soltanto per le belle musiche (talvolta toccanti), ma perchè il mio gruppo di teatro sociale propone una recitazione "non recitata"; mai impostata, dando così l'idea di una azione reale quotidiana.

ALLEGATO 3

PROGRAMMA DELLA MARATONA

2 - Ottobre - 2006

GENOVA

  • D. Kabalevsky: Album dei fanciulli

  • R. Schumann: Selezione dell'Album della gioventù

  • D. Sciostakovich: La danza delle bambole

  • M. Ravel: Enfantine (originale)

  • W. A. Mozart: Estratto dei "Quaderni Londinesi"

  • La tartina di burro

  • R. Schumann: 3 Sonate della gioventù

  • Scene Infantili

  • P.J.Ciaikovsky: Album della gioventù

  • C. Debussy: Berceuse Eroique

  • Children's Corner

  • F. Chopin: Berceuse

SCELTA DEL PROGRAMMA

La preparazione di questa maratona mi ha permesso di scoprire un repertorio pianistico dedicato all'infanzia che ho subito catalogato in uno schedario-libro, dal titolo "LORO HANNO SCRITTO PER ME". Queste composizioni che, come vedete, vanno dai "Quaderni Londinesi" di Mozart ai pezzi per fanciulli di Bela Bartok, sono brani solitamente scritti per musicisti adulti. Sono brani piacevoli da ascoltare, fruibili da un pubblico infantile, eccezione fatta per una sessantina di pezzi che anche i bambini di nove-dieci anni possono eseguire.

Queste raccolte possono considerarsi come un omaggio all'infanzia e sono interessanti dal punto di vista psicologico, perchè dimostrano come l'artista vede e sente il mondo del bambino.

Nella maratona del 2 Ottobre, ho presentato una piccola parte di questo repertorio a circa 400-500 bambini stipati in giro e sotto il pianoforte, i quali si beavano delle melodie che perfettamente si fondeva con i loro pensieri e le loro anime. Una "LEVIGATURA MUSICOTERAPICA" del loro ESSERE!
 

ALLEGATO 4

ARTISTANDO...CON IL CORPO   

Il 18 Dicembre 2006, presso la sala delle conferenze della pregiata Biblioteca De Amicis di Genova, si è tenuto un incontro gratuito di presentazione di una nuova disciplina artistico-motoria che verrà presentata (e poi inserita) nelle scuole elementari e medie. Questa disciplina, nata parecchi anni fa, in più parti del mondo e poi da me codificata appositamente per le scuole e i bambini (da 5 a 14 anni)l'ho chiamata "Artistando...con il corpo".

Un nome "pubblicitario", forse un pò moderno, ma che raccoglie in poche parole la base di questa disciplina: esercizi artistici e ludici da fare con il corpo (dunque, è insita, ovviamente,l'educazione motoria).

E' una forma più varia, e assai più didattica e specifica, della notissima "ARTE-TERAPIA".

Per i "non addetti" ai lavori, desidero dire brevemente che l'arte-terapia, cioè l'utilizzo di arti visive, musicali e teatrali a scopo curativo, non ha una precisa data di nascita e nemmeno una nazione di provenienza. Negli ultimi sei anni, infatti, ho raccolto numerose testimonianze, testi ed esercizi provenienti da vari centri didattici di tutto il mondo; esercizi che purtroppo hanno il il difetto della settorialità.

Il mio progetto, invece, è basato sull'interazione di tante tecniche artistiche, incluse quelle non considerate tali, come la ghelototerapia. Si tratta in genere di esercizi di teatro musicoterapico, basati sul recupero della consapevolezza corporea e sul riequilibrio emozionale. Secondo le modalità e i fini, questi esercizi potranno essere individuali, di coppia e di gruppo, spesso supportati da musica registrata. In caso contrario, il canto e la voce dei singoli allievi saranno gli strumenti musicali.La dicitura "musicoterapico" si riferisce al fatto che, come nella musica, anche nel corpo dobbiamo appropriarci dell'armonia, del ritmo e della melodia.

TIPOLOGIA DEGLI ESERCIZI

Gli esercizi, per le loro finalità generiche, si suddividono in:

  • Esercizi di coesione (SE PRATICATI IN GRUPPI)

  • Esercizi di riscaldamento

Esercizi di consapevolezza corporea

  • Esercizi di ricerca interiore, con l'ausilio di musiche specifiche e della respirazione controllata.

  • Esercizi di sblocco psicofisico.

  • Esercizi di personalità.

ATTENZIONE!

Intendo rassicurare chi legge questo allegato, spiegando che nonostante le svariate tecniche psicofisiche usate, il sistema didattico e coerente e logico. Per la creazione di questo progetto sono partita, infatti, dalle finalità che intendevo raggiungere, ovvero il benessere psicofisico dei bambini e degli adolescenti. Scelta la meta, ho iniziato la ricerca di quelle tecniche terapiche utili, miscelandole poi con un criterio particolare:

  • I bambini e gli adolescenti che vivono questa esperienza curativa devono mantenere attenzione, curiosità, divertimento.

  • Non devono stancarsi con una serie lunga di esercizi appartenenti alla stessa tipologia, anche perchè la mente e la sfera emozionale facilmente si saturano, portando l'allievo ad un altro blocco psicofisico.

TECNICHE USATE

Le tecniche utilizzate per questo progetto derivano da:

TETI

Da questo tipo di terapia dedicato ai bambini e agli adolescenti, dal 2006 ho creato un metodo specifico per gli artisti e per tutti coloro che sono sempre a contatto con il pubblico.

E' un corso di DOMINIO DEL PALCOSCENOCO, nato per aiutare gli artisti a ridurre le ansie, a conoscere il proprio corpo in relazione alla psiche; ad aumentare l'autostima e la capacità di trasmettere agli altri.E' un metodo che è basato esclusivamente sulla Teatro Terapia Integrata.

PERCHE' LA PAURA ASSALE L'ARTISTA?

La musica, come sapete, non è soltanto un arte, ma è una forma di cura, utilizzata a scopo terapeutico e liberatorio, fin dai tempi dei GRECI.Chi studia uno strumento (voce o altro, anche il ballo) è quindi sottoposto ad un continuo trattamento psicofisico, basato sul trattamento psicologico passivo della musica sulla sfera emozionale e sulla parte drstra del cervello.<poichè il musicista professionista continua questa esperienza per anni, spesso accade che una musica o semplicemente un passaggio di essa, riportino nell'inconscio, un ricordo e una emozione di cui il musicista non ha consapevolezza. E da questa situazione di disagio improvvisa e non controllata, nascono altrettante alterazioni fisiche (battiti cardiaci accelerati e respiro alto e veloce) da cui si scatena la paura.

Il metodo di riequilibrio psicofisico prevede l'interazione delle seguenti discipline:

  • Bioenergetica Emozionale

  • Teatro curativo

  • Musicoterapia dinamica e statica

  • Anti-ginnastica

  • Il corpo-attore

  • Respirazione psicofisica

  • Metodo Zilgrei

  • Ghelototerapia

'


 ALLEGATO 5

ESTRATTO DELLA CONFERENZA

INTITOLATA

"VIOLENZA DOMESTICA SUI MINORI IN LIGURIA:SITUAZIONE STORICA E ATTUALE"

Il 12 dicembre 2006, sempre alla Biblioteca De Amicis di Genova, si è tenuta una conferenza sul tema della violenza sui minori, intitolata "Violenza domestica sui minori in Liguria: situazione storica e attuale". La conferenza è stata trattata con una formula più artistica e meno addetta ai lavori, così da attirare il pubblico e catturarlo con le emozioni e non con un linguaggio tecnico e magari con le statistiche.

Purtroppo, le persone presenti erano poche, ma questo drammatico messaggio è giunto a quel pubblico con maggior veemenza, in quanto presi a girare tra gli spettatori e a parlare con loro.

Qui presento un estratto di ciò che è stato detto:

Dopo i saluti e i ringraziamenti e dopo aver ascoltato l'analisi di alcuni dei Diritti presenti nella Carta dei Diritti dei Bambini, promossa dall'UNICEF, Irene Castellini ha detto:

- Qualunque di questi articoli non venga rispettato, ci pone di fronte ad un abuso sui minori. Ma cos'è l'abuso? Su questo termine le persone inesperte fanno molta confusione. Così leggerò una definizione tratta dall'Enciclopedia De Agostini:

"Abuso: uso illecito, esagerato, cattivo."
 

Nella psicologia, invece, la definizione è più approfondita:

"Nel termine abuso, si riscontrano tutti quegli atteggiamenti fisici e psicologici e verbali che portano consciamente a sottomettere un altro individuo o a indurne paura, senso di colpa e/o a traumatizzare.In questi atteggiamenti, a scapito dei bambini, si riscontrano:

  • Liti coniugali in presenza dei figli

  • Atteggiamenti affettivi morbosi

  • Choc indiretti

  • Apatia e mancanza di affetto

  • Percosse e violenza sessuale.

E ora andiamo nel dettaglio. (...)

...Per quanto riguarda il secondo atteggiamento (di tipo paterno), non ho trovato una forma artistica per descriverlo: Così dirò, col vomito nella bocca, che alcuni padri fanno pesanti apprezzamenti sul corpo della loro figlia o figlio e che certi padri baciano sulla bocca la propria prole.(...)

E passiamo adesso all'approfondimento sugli choc indiretti. Anche questa volta esemplificherò il fatto con un altro monologo tratto dal mio spettacolo di cui vi parlerò più tardi:

" Un passato intriso di sesso sporco: una lettera di una prostituta, un giornalino pornografico scoperto con l'inganno. Ricordo tutto di quel giornale illustrato, anche se lo guardai per pochi secondi. Una foto rinchiusa in un ovale. La copertina gialla con scritta nera. Ricordo che quelle pagine puzzavano. Gettandolo nella valigia di mio padre si aprì su una foto di uomo nudo in atteggiamento sessuale. Vomitai quella sera e per me, da quel momento scattò un incubo ad occhi aperti. Ero stata rapita, portata in un mondo parallelo dove tutto era identico ma completamente estraneo e spaventoso. Tutte le persone che conoscevo erano soltanto copie. Anche mia madre mi spaventava, perchè quella lì era soltanta una estranea che con fasulla dolcezza cercava di convincermi a restare.Passò oltre un mese prima che riuscissi a tornare a casa...(...)

...Genova, 1934: Una pittrice ligure, Rosa Morchio, studente del grande pittore e restauratore Mazzei, ritrasse una bambina bionda, modella occasionale di quello studio genovese. Gli occhi azzurri come un lago di purezza, fragile nella figura. "Sei mesi dopo questo ritratto", ricordava la pittrice, "venimmo a sapere che il padre l'aveva portata sulla spiaggia e uccisa"...Non aggiungo altro...(...)

...Per salvare i bambini, non basta fisicamente toglierli dalle famiglie violente, perchè questo significherebbe soltanto posticipare il momento dell'abuso. Non basta lavorare sulla legislazione, perchè tutto questo non fa altro che ritardare il lavoro sul vero problema: la situazione della famiglia italiana. Bisogna lavorare sulle famiglie, promuovere incontri, affinché si riesca a debellare da dentro il seme della violenza.E qualora, fossero già avvenute violenze o altre forme d'abuso, bisogna convincere i familiari a staccarsi da addosso l'infamante omertà. E' vero, è vergognoso ammettere che un membro della propria famiglia è violento, ma più vergognoso è tacere. E' diventare complici! Dico questo, perchè conosco altre storie di violenze e abusi affettivi, avvenute in Liguria nei primi anni settanta, mai denunciate dai famigliari anziani.Un dramma consumato in età infantile, intorno ai quattro anni, rimossa dalla vittima e poi, improvvisamente riemerso in seguito ad una eredità: il nonno aveva conservato i disegni rivelatori della bimba. (...)

Verso il termine della conferenza, per stemperare quella tensione emotiva, Irene Castellini ha letto una sua fiaba, intitolata "Il tessitore dei sogni". Applausi per la riuscita descrizione del mondo psicologico dei bambini e del loro atteggiamento verso la vita.


 


 

FASE 2

ALLEGATO 1

ESTRATTO DEI CONTENUTI

DEL NUOVO SITO
 

BAMBINI SPAVENTATI.COM (in fase di attuazione)
 

PRECISAZIONE!

Poichè il sito non è ancora attivo, presenterò, in questo estratto, l'intestazione dell'HOME PAGE

(inclusi i titoli di ciò che sarà trattato nelle successive pagine), una poesia per riflettere, una riflessione, alcune testimonianze di bambine vittime di abusi psicologici.

Un punto significativo del sito sarà rappresentato da consigli ai genitori, da consigli legali fornite da un avvocato specializzato; una pagina dove si vedranno occhi, mani e bocche di bambini sofferenti (di grande impatto emotivo, ma non impressionanti). Una sezione, poi, sarà dedicata agli adolescenti o ad adulti che hanno subito violenze domestiche: per loro questa pagina sarà di sicuro aiuto. Essa infatti aiuta ad alleviare la loro pena e a ridurre il loro inconscio senso di colpa.

HOME PAGE
 

I BAMBINI HANNO BISOGNO DI VOI

DI TUTTI VOI.

AIUTATELI A SORRIDERE!

ENTRATE QUA!
 

  • Un occhio alla realtà.

  • Riflessioni e pensieri sul problema della violenza e dell'abuso domestico sui minori.

  • Angolo della poesia per riflettere.

  • Testimonianze e lettere.

  • Segni di sofferenza (scorci di fotografie reali e disegni!!!)

  • Consigli ai genitori.

  • Questo è dedicato a chi è stato vittima familiare!!!

  • Consigli legali.


      ESTRATTO DELLA SEZIONE

ANGOLO DELLA POESIA PER RIFLETTERE

 

AMARA NINNA NANNA

Ninna nanna ninna o,

questa bimba a chi la dò.

la darò al suo papà

che per sempre la vuole amar.

il suo corpo profumato,

il suo alito sottile,

sul mio petto

sul mio ventre

voglio ancora risentire.


 

Il papà l'avvicina,

la tocca.

La bambina apre gli occhi

sorride

- Papà, ti voglio bene -

- Anch'io! -

La luce si spegne...

 

ESTRATTO

DI

RIFLESSIONI E PENSIERI SUL PROBLEMA DELLA VIOLENZA

VIOLARE LA VITA

Violentare una Donna! Un crimine tra i più efferati, perchè in quel modo, non solo viene violato il corpo, ma viene stuprato lo Spirito, l'Essenza più profonda dell'ESSERE!

Violentare un bambino! Omicidio! Perchè la vittima se pur viva, è morta per sempre. Una violenza psico-sessuale, che spesso diventa il primo anello di una catena violenta: chi è stato stuprato, è possibile che un giorno, anche se non nella peggiore forma, si trasformerà in uno stupratore (magari dell'anima).

Una violenza psico-sessuale che spesso, per fortuna, conduce alla Morte. Certo! Meglio morire, perchè chi sopravvive ad uno di questi atti, è rovinato per tutta la vita. Quando poi la vittima è una bambina, una Donna! la situazione è ancora peggiore: quella ragazza che avrebbe potuto diventare "vas admirabilis", vivrà certamente una vita anomala, fasulla, circondata dalla paura, dagli incubi notturni, dal terrore di un rapporto affettuoso, magari intimo, con un uomo. Un giorno, quella ragazza si troverà sola, con le spalle chiuse, quasi a coprire il petto vergognoso e con un orribile desiderio: uscire da quell'entità corporea per vivere di sola Essenza.

Non ci sono anatemi per condannare e trattare simili crimini e purtroppo, nessuno sfogo di disperazione, potrà mai rendere a quelle vittime la loro vita, perchè, ripeto, anche se alcune di loro camminano e dormono come gli altri esseri umani, sono morte nella mente, nel cuore e nei visceri. Una vita Morta!

Non pensate che le cose siano meno gravi nei casi di tentata violenza. Anche la bambina, la Donna, ha mantenuta la sua verginità, quello stupro ha comunque violato la sua vita, la sua mente. talvolta, questo tipo di vittima, che non ha vissuto il dolore della penetrazione totale, non ha potuto utilizzare quello scioccante dolore per azionare la rimozione e così è costretta a ricordare la devastazione con grande chiarezza.

Scusate se parlo chiaro, ma di fronte a tanto orrore, gli scritti e le terapie di sostegno non sono mai sufficienti. Chi ha vissuto quelle esperienze, vive con se stesso un rapporto veramente difficile: pur conscio di non essere stato causa del suo male, nel più buio angolo dell'inconscio, si sente colpevole e addirittura complice.

Non importa a quale età ha subìto violenza: man mano che cresce nella ragione,la vittima percepisce questo dannato senso di colpa. La ragazza prova schifo per il suo corpo, lo sente impuro e quando poi, diventa "signorina" avverte, ogni mese che passa, il peso e la vergogna della sua femminilita.

Questa pagina è dedicata a tutte le vittime di stupri e tentativi di abuso sessuale, affinchè sappiano che qualcuno si occupa di loro e ricordando loro che parlando con persone specializzate ed incontrandosi anche spontaneamente in gruppi di terapia, si può stare meglio. Non tenetevi dentro questo insopportabile dolore; cercate di appoggiarlo lontano da voi! Siete state vittime? Coraggio! Ora gridatelo al mondo: voi non siete colpevoli. Dovete raccontare la vostra storia, non soltanto per voi, ma per tutte le vittime che non riescono e non possono parlare...


 

ALLEGATO 2

FASE 2

LA VITA CONQUISTATA

Questo spettacolo merita una particolare attenzione sia per lo sviluppo temporale della storia, sia per le finalita che si desidera trasmettere al pubblico.

L'origine di questo spettacolo è molto particolare: è nata, infatti, quasi per caso, in seguito ad una proficua seduta di arteterapia, nella quale persone accomunate dal trauma della violenza familiare subita, hanno realizzato scenicamente i loro incubi e il loro dramma. Nella stessa seduta poi, guidata da me, ha avuto origine la forza di cambiare e la voglia spasmodica di vivere.

Da questo incontro è nato il desiderio di sviluppare teatralmente questa drammatizzazione reale ed ecco il risultato.

Tre pluriartisti interpretano una piece teatrale cruda ma equilibrata, realizzata in un unico atto di 90 minuti. A differenza di altri spettacoli nei quali si tratta la vita dell'infanzia nel ricordo verbale, in questo pezzo teatrale la protagonista è, all'inzio, una bambina di quattro anni; poi, grazie a un cambio luci, ha sei anni e infine, dopo un breve intervallo musicale registrato, diventa una ragazza adulta la cui fisicità ed emotività sono chiaramente l'evoluzione e la conseguenza del passato.

L'importanza di questo spettacolo sta nel messaggio che noi artisti vogliamo comunicare.

Ormai il dolore e lo smarrimento della violenza non sono più una novità. E' un doloroso dato di fatto che ognuno recepisce con l'intensità che gli è consona. Noi, invece, vogliamo dire ai giovani e alle loro famiglie che quel tunnel nel quale tanti bambini e tante donne sono entrate, ora ha un'uscita; un varco il cui architetto coincide con il loro cuore e la loro forza.

Noi artisticamente diamo dei consigli pratici, ma lo spettacolo lascia a ciascuno la libertà di seguire la propria strada verso la salvezza.

 

FASE 3

ALLEGATI

 

PRECISAZIONE

Gli allegati di questa fase corrispondono alla spiegazione più dettagliata della serie di dieci manifestazioni-conferenze che si terranno nelle biblioteche liguri.

MALESSERI ADOLESCENTI DI UNA INFANZIA TRADITA

Una lettura di un racconto inedito, scritto da Irene Castellini, sul tema dell'infanzia tradita. Una storia vera, come tutte quelle da cui trae i suoi spettacoli e le sue battaglie.

Da questa storia, inizia la conferenza, cioè l'analisi degli atteggiamenti psicofisici che gli adolescenti esibiscono in seguito ad un'infanzia traumatizzata, per difesa, per spirito di contraddizione, per tenere nascosti sentimenti forti e violenti.

Si parlerà di abuso di alcool, e di droga, di bulimia e di anoressia.Quindi si tratteranno anche quegli atteggiamenti psicologici che influenzano la postura e la voce. Tali atteggiamenti sono, fra gli altri: mancanza di fiducia in se stessi, paura di dimostrare il proprio io, considerazioni errate sul corpo e conseguente senso di vergogna.

Ovviamente, la conferenza non è soltanto l'amara e scientifica constatazione del drammatico mondo adolescenziale, scaturito da una famiglia sbagliata. E' una conferenza che intende proporre delle soluzioni per ridurre o eliminare questi malesseri e, altresì, intende proporre delle strategie educative e di sostegno, affinchè le famiglie vengano aiutate nel difficile compito della crescita della prole.

ABUSI: DEFINIZIONI E SUE MANIFESTAZIONI

Già in altre occasioni, ho parlato dell'argomento dell'abuso, ma mai ho incentrato la conferenza su questo specifico tema.

In questo incontro, appunto, voglio proprio fare questo: trattare approfonditamente l'argomento dell'abuso.

Verrà data una definizione linguistica ed una scientifica, più volte riscontrata nella teoria e nella pratica della psicologia.

Si analizzeranno tutte le manifestazioni ad esso connesse, supportando talvolta con ritagli di cronaca.

Per la prima volta, la sottoscritta presenterà e analizzerà un "grido di aiuto" che una bambina di quattro anni ha lanciato, senza, peraltro, essere accolto da alcuno.

Si tratta di disegni che rappresentano il momento delle violenze subite da lei per opera del padre.

CAREZZE PER LA NOSTRA ANIMA

Letture di frasi, pensierim poesie che toccano e fanno riposare l'anima senza scuoterla.

Idealmente, questo incontro è diviso in due sezioni: la prima è costituita dalla lettura recitata di materiale letterario edito (fiabe, racconti, passi letterari tratti dalla grande letteratura inglese, tedesca e italiana).

La seconda sezione è invece formata da scritti di Irene Castellini ancora inediti.

- Questo incontro ha un preciso scopo: quello di produrre la catarsi, cioè lo sblocco emozionale a cui inevitabilmente segue equilibrio psicofisico e rinascita delle forze interiori. Faccio questo percorso, tramite un excursus letterario che provoca la caduta parziale delle barriere che tengono a freno le nostre emozioni più vere, attraverso la risata. Quindi a questa sezione segue un percorso letterario drammatico che permette di scavare senza traumi nella propria anima, per estirpare spontaneamente ricordi dolorosi ed eccesso di razionalità. Contrariamente a quanto appare ad una prima lettura dell'allegato, questa catarsi non scuote l'anima e la psiche dell'ascoltatore, in quanto questa lettura avviene secondo il metodo dell'ARTETERAPIA e quindi lo spettatore libera se stesso grazie all'immedesimazione nel personaggio presentato da me.-

ALLEGATO

FASE 4

Estratto della

1° parte del libro

PERCHE'

 

BEN ARRIVATO!

Bambino,

corpo fragile

da proteggere;

da guardare negli occhi

per capire

il senso della VITA!

..........

Giochi

seduto accanto alla finestra

con i tuoi giochi

vicino.

Inconsapevole

impari,

senza soffrire,

la difficoltà della vita.

Continua a giocare...

...........


 

SOGNO INFRANTO

Cavalcavi

il cavallino a dondolo

con fierezza di principe.

Adulto,

vedesti un cavallo bianco;

salisti con fierezza di principe,

sicurezza di Essere:

fosti disarcionato.

Sogno...

infranto.


 

Sezione della 1°parte

sottotitolata

LA FORZA SIA CON TE!


 

VOMITARE!

Vomitare il nemico;

vomitare l'odio.

Vomitare il tarlo dell'invidia:

vomitare,

dal profondo ventre,

il granito delle emozioni bloccate.

Vomitare gridando

piangendo...

...per rinascere.


 

SORRISO

Sorridi!

Apri la tua vita

alla Luce!

Alleggerisci

il cassetto dei ricordi!

Non essere avaro!

Butta nell'immondizia

il dolore del passato;

lascia che dal cuore

sgorghi

il moto felice

di chi è vivo.

                            SORRIDI!


 

AMICIZIA

Hanno pianto e riso

assieme.

Hanno combattuto

per gli stessi ideali;

hanno condiviso

le stesse speranze.

Basta loro

uno sguardo

per ritrovare la forza

e il sorriso.

Essi non erano fratelli:

erano Amici!


 

ESTRATTO DELLA 2° PARTE

DEL LIBRO

PERCHE'

DEDICATO A CHI STA SCAPPANDO

Fermati! Sì! Dico proprio a te che stai scappando verso una meta ancora sconosciuta. Perchè fuggi? Da cosa vuoi allontanarti? Dal tuo dolore? Ormai, esso è in te; e da se stessi, per quanto lontano si possa umanamente giungere, non si potrà mai sfuggire.

Fermati allora...e pensa! Affronta la tua pena! Prendila di petto! E' più saggio. Mi rispondi che la vita è brutta? No! Sbagli! Finchè vedrai la luce del giorno, la tua vita sarà bella; finchè l'aria riempirà i tuoi polmoni, ogni attimo scorrerà in assoluta letizia. La vita è BELLA! Pensa ai prati, alla neve che cade, all'umido dell'erba; pensa al cielo azzurro, guarda il tramonto.

Non hai mai conosciuto l'amicizia, l'amore? Non gettare la spugna! Forse il coronamento dei tuoi sogni è proprio lì, dietro quell'angolo.Perchè vuoi fermarti, e proprio ora? E se, fermandoti, perdessi quella meta che forse era vicinissima a te? Non so quale droga stia distruggendo la tua esistenza. Ti dico soltanto: - Fermati! Smettila di annientarti. Continuando così, ti precludi quelle cose positive che la vita offre a tutti. Non ci guadagni nulla. Dici che la tua vita è negativa? Certo! La tua droga la peggiora. Finchè agirai così, contro di te, coverai soltanto odio e pessimismo. Credi in qualcosa!Ognuno di noi ha una missione nobile da compiere, dignitosa per noi e per gli altri. Anche tu hai un compito!

(...)Certamente non è quello di vegetare moribondo e nauseato su un letto o lungo un marciapiede fangoso. (...)Rispetta la tua vita e quella altrui! Trova, nascosta nella tua nebbia mentale, una ragione per vivere! Un incentivo per combattere! Un sogno da inseguire!


 DOMANDE E DUBBI INERENTI IL PROGETTO

Una delle prime difficoltà che si possono riscontrare in corso d'opera è quella di identificare le famiglie violente.

La risoluzione a questo problema è data da un primo grande lavoro di sensibilizzazione di tutto il popolo, soprattutto di quella parte popolare che non ha problemi legati alle famiglie "difficili".

- Ognuno deve proteggere l'altrui e la propria incolumità segnalando, alle autorità, attività familiari nocive per la vita dei bambini e, contestualmente, contattare le vittime (spesso anche le madri), convincendole a cercare aiuto. -


 Opera di divulgazione del progetto, con speciale riguardo e approfondimento al tema della violenza domestica, affinchè famiglie vecchie e nuove sappiano dove rivolgersi.

  • Maggior collaborazione con le scuole, affinchè gli insegnanti (soprattutto i garanti dell'UNICEF) prestino massima attenzione ai segnali psicofisici emessi dal bambino e possano così tempestivamente segnalare alle autorità competenti ed agli anziani delle famiglie sospette.

Risolto, anche solo parzialmente il problema dell'individuazione delle famiglie "difficili", viene spontaneo chiedersi

"Come può il presente progetto ridurre i casi di violenza e di abuso sui minori?"

La tempestività è la risposta più immediata per la prima parte della domanda. Purtroppo, però, la riduzione dei casi di violenza domestica può avvenire solo dopo un primo atto illecito; quindi tale progetto riduce e cerca di impedire la reiterazione del reato. Inoltre, il progetto attuerà una rete di volontari, medici, psicologi ecc. per garantire al bambino un sostegno immediato, affinché la somatizzazione del trauma sia ridotta al minimo.

Per rispondere all'altra parte della domanda, cioè come ridurre i casi di abuso, il progetto propone un servizio di prevenzione che verrà messo a punto dalla sottoscritta Irene Castellini, con la collaborazione dell'UNICEF.

Si tratta di incontri gratuiti con le famiglie, cioè genitori e figli, adatti a creare, in un ambiente sereno, maggior coesione all'interno della famiglia stessa e attraverso semplici esercizi di gruppo e di coppia (spesso genitore e figlio), guidare i genitori nel riequilibrio emozionale e affettivo verso i figli.

Anche in questo caso, ci si può scetticamente chiedere come si fa a condurre le famiglie moderne a questi incontri.

Le risposte sono due!

  • Le famiglie che si presenteranno a questi incontri, diventeranno loro stesse portatrici del messaggio "riuniamo la famiglia per sorridere insieme", in quanto chi è felice e convinto di un'esperienza, più facilmente, e con grande forza, potrà convincere gli altri ad affrontare la stessa esperienza.

  • Divulgazione postale e, tramite opuscoli nelle scuole e nei reparti pediatrici, di un libretto intitolato "Dedicato a te, genitore!". In questo libretto si analizza la situazione attuale della famiglia (inclusa la figura degli anziani), quindi in un dialogo immaginario si parla dei valori essenziali della vita, del ruolo del genitore, dell'importanza del padre e della madre nella costruzione del bagaglio emotivo del bambino. Ci sarà una pagina di consigli e infine si invita la famiglia, qualora subentrassero problemi, a rivolgersi a personale qualificato (nel libretto si forniranno gli estremi degli esperti) e appunto, a seguire quegli incontri di cui sopra, sia come prevenzione che come sostegno e cura.

IN COSA CONSISTE IL PROGETTO

Ho già parlato, alla voce "OBIETTIVI" di quello che farò durante il progetto. Ora entrerò più nello specifico!

FASE PREPARATORIA

  • Sensibilizzare il popolo sul problema della violenza domestica sui minori, attraverso conferenze, spettacoli di Teatro Sociale, interviste con i mass-media, opuscoli informativi.

  • Individuare le famiglie in difficoltà, secondo i metodi sopra specificati.

FASE OPERATIVA

Per raggiungere le finalità del progetto, occorre agire direttamente su tre fronti, più o meno contemporaneamente:

  • La famiglia

  • La scuola

  • I bambini e gli adolescenti.

FAMIGLIA

Agire sulla famiglia significa incontrarsi con loro, tramite conferenze-dibattito. Individuare un locale che diventi punto di incontro e di scambio tra famiglie, mantenendo una linea di intervento e di ascolto 24 ore su 24. Con la collaborazione dei comuni, monitorare annualmente la situazione delle famiglie con prole, inviando due questionari (uno per ciascun genitore) da rispedire al comune o ad altro ente stabilito (ad esempio l'UNICEF).

In seguito all'esito dei questionari, i volontari aderenti al progetto, contatteranno le famiglie che hanno lasciato emergere segnali di disagio e si metteranno a loro disposizione per consigli e sostegno psicologico.

Infine, creare quegli incontri ludico-psicologici, con cadenza mensile, affinché tutta la famiglia riscopra il piacere di stare insieme.

SCUOLA

Agire sulla scla significa proporre aggiornamenti agli insegnanti sul tema dell'abuso sui minori, insegnando ai docenti a riconoscere tutte le manifestazioni psicofisiche e le reazioni didattiche che i bambini abusati "lanciano" agli adulti.

Formare, sempre con corsi di aggiornamento, i docenti delle scuole elementari e medie per l'insegnamento dell'innovativo progetto "ARTISTANDO CON IL CORPO"

Ampliare e rinnovare l'ormai noto "Colloquio con gli insegnanti", creando opportunità sociali, artistiche e didattiche per promuovere l'incontro tra scuola e famiglia, facilitando così la loro interazione e aumentando l'intento comune di migliorare la crescita psicofisica del bambino.

Un'innovativa proposta di profonda interazione scuola-famiglia-bambino, benevolmente accolta dall'UNICEF che la stessa coadiuverà durante l'anno scolastico 2007-2008, è chiamata:

"SEI GIORNI: TUTTI A SCUOLA"

Nell'arco di quei sei giorni, i bambini studieranno e vivranno la scuola, accanto ai loro genitori, diventati anch'essi alunni.In questo modo si formerà un triangolo di reciproca conoscenza e così faciliterà l'amicizia e la fiducia dei figli verso i genitori e viceversa.

BAMBINI E ADOLESCENTI

Agire sui bambini e adolescenti significa dare la possibilità a loro di esprimersi e di enunciare i loro desideri, dubbi, rabbie e paure. Si farà questo formando gruppi di giovani (artisti e non!), che aiutati dalla scuola e da noi volontari, parleranno al mondo degli adulti, dal palcoscenico. Un modo importante per far capire ai giovani che noi abbiamo fiducia delle loro capacità, per tentare di debellare quei tanti casi di disfattismo familiare che relega il figlio nella frase "Tu non vali..."

Per quanto riguarda i bambini rimasti vittime di traumi familiari, apriremo un locale, una sorta di ricovero per bambini e ragazzi che hanno bisogno di aiuto in tutti i campi della loro crescita, che si chiamerà "CASA DELLA MUSICA". Lì, secondo le fasce di età si riuniranno bambini e adolescenti ed essi saranno seguiti, secondo i casi, da psicologi, pediatri, operatori sociosanitari, volontari. Inoltre, per venire incontro a problemi di orari di lavoro, la casa della musica offrirà un servizio di pulmino che andrà a prendere e riporterà a casa i bambini.

In altri casi, dove non sarà possibile effettuare lavori di gruppo, i nostri volontari e i giovani psicologi appena laureati lavoreranno direttamente con il singolo individuo.

NATURA

Una fase importante e parallela alle altre fasi presentate qui sopra, è la fase di lavoro sugli elementi verdi della natura. Infatti, le nostre città sono assalite ormai dal cemento e quell'importante purificatore atmosferico che è rappresentato dagli alberi, dai prati e dai fiori si è ridotto al minimo.

Nel mio progetto di benessere dell'infanzia, in base anche a quanto spiegato nella fase 2 del mio progetto generale, c'è l'intento di risistemare molte spazi verdi della città.

Per fare questo, soprattutto all'inizio, ci sarà una grande collaborazione con volontari e boys-scout che andranno a ristrutturare e a curare quei punti verdi che sembrano ormai dimenticati da tutti i cittadini.


 


 


 


 


 


 


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